FAQ
Domande frequenti su MyLime e sul Digital Product Passport
Le risposte alle domande che brand, responsabili di filiera e uffici acquisti ci fanno più spesso prima di scegliere una piattaforma DPP.
MyLime e la piattaforma
Cos’è MyLime?
MyLime è una Physical AI company italiana e una piattaforma di Digital Product Passport (DPP). Fondata nel 2018 da Elena Moglia, ha sede a Cremona e a Montréal. Dà a ogni prodotto fisico un’identità digitale certificata su blockchain, accessibile via QR code o tag NFC e pronta per il regolamento UE ESPR e per il Battery Passport. Lavora con brand come Colnago, 3T e Paoletti e, dal 2025, in partnership con Dedagroup.
In cosa MyLime è diversa dalle altre piattaforme di Digital Product Passport?
Per cinque motivi. I dati del passaporto sono ancorati su blockchain e quindi verificabili da chiunque, non solo conservati in un database. I tag NFC sono anti-manomissione e il programma Retrofit porta il DPP anche sui prodotti già venduti. Il Battery Passport è integrato nello stesso passaporto del prodotto, con un solo QR/NFC. Ci sono template pre-configurati per 10 settori. Infine il passaporto segue il prodotto anche nella rivendita, registrando i passaggi di proprietà.
Per quali settori è pensato MyLime?
MyLime ha template pre-configurati per 10 settori: Moda, Tessile & Calzature, Pelletteria & Accessori, Food & Beverage, Mobilità & Batterie, Design & Arredamento, Orologeria & Gioielleria, Ciclismo, Bike & Micro-mobilità, Nautica, Componenti & Industriale. Ogni settore ha la sua pagina con le scadenze normative e i dati da inserire nel passaporto.
Quanto costa un Digital Product Passport con MyLime?
MyLime ha tre piani: Standard (punto di partenza self-service), Plus (esperienza mobile ed ecosistema) e Pro (rete di dealer e partner). Il costo dipende dal piano, dal numero di prodotti, dai tag NFC e dalle integrazioni richieste; il preventivo arriva dopo una call di 15 minuti. Si può partire con un progetto pilota su una sola linea di prodotto.
Serve la blockchain per essere conformi all’ESPR?
No. L’ESPR non impone una tecnologia specifica: richiede un identificativo univoco del prodotto, un supporto dati (QR code, NFC o RFID) sul prodotto, dati accessibili e aggiornati e la registrazione dell’identificativo nel registro UE dei DPP. MyLime aggiunge la blockchain per rendere i dati verificabili e non modificabili a posteriori: utile contro la contraffazione e per dimostrare cosa è stato dichiarato e quando.
Chi può vedere i dati del passaporto?
L’ESPR prevede livelli di accesso diversi: alcune informazioni sono pubbliche per i consumatori, altre riservate ad autorità, riparatori o riciclatori. Con MyLime è il brand a decidere cosa è pubblico e cosa no. Sulla blockchain pubblica vanno solo hash crittografici; i dati personali restano su server europei, in conformità al GDPR.
Come posso provare MyLime?
In tre modi: il DPP Experience Lab (https://lab.my-lime.com/lab) è una demo interattiva da provare subito; una call gratuita di 15 minuti con il team per capire cosa serve al tuo prodotto; un progetto pilota su una linea di prodotto, prima di estendere il passaporto a tutto il catalogo.
Implementazione e tecnologia
Cos’è esattamente il Digital Product Passport (passaporto digitale del prodotto)?
Il Digital Product Passport (DPP) è un’identità digitale permanente associata a un prodotto fisico. Raccoglie le informazioni rilevanti — origine, materiali, storia di proprietà, certificazioni, istruzioni di cura e dati di sostenibilità — ed è accessibile via QR code o tag NFC. Il regolamento UE ESPR (2024/1781) lo rende obbligatorio per i gruppi di prodotto definiti dagli atti delegati: i primi, per acciaio e tessile, sono attesi tra il 2026 e il 2027. Per le batterie il Battery Passport è obbligatorio dal 18 febbraio 2027. Con MyLime i dati sono inoltre ancorati su blockchain, per garantirne immutabilità e verificabilità.
Il DPP MyLime copre anche il Battery Passport?
Sì, è già pronto. Dal 18 febbraio 2027 il Regolamento UE 2023/1542 rende obbligatorio il Battery Passport per le batterie dei veicoli elettrici (auto, moto), per quelle dei mezzi di trasporto leggeri (LMT: e-bike, e-scooter), a prescindere dalla capacità, e per le batterie industriali oltre 2 kWh, comprese quelle delle imbarcazioni elettriche. MyLime integra il Battery Passport (composizione chimica, contenuto riciclato, Carbon Footprint, stato di salute) nello stesso Digital Product Passport del veicolo, con un solo QR/NFC e nessun sistema separato da gestire.
Quanto tempo serve per implementare MyLime?
Il processo completo — dalla firma del contratto al go-live — richiede tipicamente 10–12 settimane. Include configurazione della piattaforma, integrazione con i sistemi esistenti (ERP/CRM), produzione dei tag NFC/QR, caricamento dei contenuti e formazione del team. Per progetti pilota su una specifica linea di prodotto, i tempi possono ridursi significativamente.
I miei dati e quelli dei miei clienti sono al sicuro?
Sì. MyLime è progettato secondo il principio di privacy by design. I dati sensibili dei clienti non vengono mai registrati sulla blockchain pubblica — solo hash crittografici verificabili. I dati personali sono gestiti in conformità al GDPR e archiviati su server europei certificati. Il brand mantiene sempre il pieno controllo sui dati di prodotto.
Funziona per prodotti già venduti (retrofit)?
Sì. Il programma Retrofit di MyLime permette di associare un Digital Product Passport anche a prodotti già sul mercato. Il brand invia i tag NFC ai clienti esistenti, che li applicano al prodotto e completano il processo di autenticazione via app. Colnago ha già attivato con successo questo programma per migliaia di bici storiche.
Quale blockchain usate e perché?
Utilizziamo principalmente la blockchain Polygon (PoS), scelta per la sua efficienza energetica (99,9% in meno di Ethereum PoW), i costi di transazione minimi e la piena compatibilità con gli standard EVM. Per alcuni casi enterprise utilizziamo anche soluzioni di blockchain private o ibride. La scelta della blockchain è valutata caso per caso in base alle esigenze specifiche del brand.
Come si integra con i miei sistemi esistenti (ERP, CRM)?
MyLime offre API RESTful complete e webhook per l’integrazione con qualsiasi sistema esistente. Abbiamo connettori pre-costruiti per i principali ERP (SAP, Oracle, Microsoft Dynamics) e CRM (Salesforce, HubSpot). Il piano Pro include un team di integrazione dedicato che gestisce l’intero processo tecnico senza richiedere risorse interne al brand.
Cosa succede se il tag NFC è danneggiato o rimosso?
I tag NFC MyLime sono progettati e integrati in modo che la loro rimozione danneggi visibilmente il prodotto — è parte del sistema brevettato anti-tampering. In caso di danno accidentale, il brand può emettere un tag sostitutivo certificato tramite la Production App, mantenendo intatta la storia su blockchain del prodotto. Il metodo è brevettato e ha valore probatorio legale.
Il DPP è già obbligatorio? Quali rischi se non mi adeguo?
Dipende dal prodotto. Il regolamento UE ESPR (2024/1781) è in vigore dal 18 luglio 2024, ma l’obbligo di DPP scatta solo con l’atto delegato di ciascun gruppo di prodotto: i primi sono attesi per ferro e acciaio (2026) e per tessile e abbigliamento (2027), con obblighi che si applicano di norma 18 mesi dopo. Il primo passaporto già fissato per legge è il Battery Passport, obbligatorio dal 18 febbraio 2027. Dove il DPP è richiesto, un prodotto che ne è privo non può essere immesso sul mercato UE; le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri. Chi parte oggi arriva alla scadenza con un sistema già collaudato, e intanto usa il DPP come strumento di marketing.
Normativa
Le domande su scadenze, atti delegati e registro UE hanno risposta nelle guide dedicate:
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