Normativa · DPP Registry

Registro UE dei Digital Product Passport: cos’è e come funziona

L’articolo 13 del regolamento ESPR (Reg. UE 2024/1781) impone alla Commissione Europea di istituire un registro digitale che conservi l’identificativo univoco di ogni Digital Product Passport immesso sul mercato UE. Il Registro, l’ambiente di test e le linee guida per gli operatori sono attivi dal 20 luglio 2026.

Architettura

Un registro decentralizzato, non un database centrale di prodotti

Il Registro non ospita il contenuto dei DPP. Conserva l’identificativo univoco di ogni passaporto, i codici doganali per i prodotti importati e i log di verifica — mentre i dati veri e propri di ogni prodotto restano ospitati dal produttore o dal fornitore di servizi scelto, accessibili tramite il data carrier (QR, NFC o RFID) applicato al prodotto fisico. È lo stesso principio con cui MyLime separa già oggi gli hash pubblici su blockchain dai dati di prodotto conservati su server europei.

Come funziona

Il flusso di registrazione

  1. 01

    L’operatore invia i dati del DPP tramite l’API del Registro o l’interfaccia sicura della Commissione.

  2. 02

    Il sistema verifica la conformità semantica dei dati e il livello di granularità dichiarato — modello, lotto o singolo articolo.

  3. 03

    Per i prodotti importati viene validato anche il codice doganale associato.

  4. 04

    Il sistema controlla il collegamento ai dati del passaporto, ospitati fuori dal Registro.

  5. 05

    Superati i controlli, viene rilasciato un identificativo di registrazione univoco per il prodotto.

Descrizione basata sulle informazioni pubblicate dalla Commissione Europea sull’architettura del Registro; i dettagli operativi (interfacce, formati, tempistiche di onboarding) possono evolvere — fai sempre riferimento alle linee guida ufficiali aggiornate.

FAQ

Domande frequenti sul Registro UE

Il Registro UE sostituisce il mio Digital Product Passport?
No. L’architettura è deliberatamente decentralizzata: il Registro conserva solo l’identificativo univoco di ogni DPP (e i codici doganali per i prodotti importati), non i dati completi. I dati veri e propri restano ospitati dal produttore o dal proprio fornitore di servizi — nel caso di MyLime, sui nostri server europei — e sono accessibili tramite il data carrier del prodotto (QR, NFC o RFID).
Devo registrarmi anche se il mio settore non ha ancora un atto delegato ESPR?
No. L’obbligo di registrazione decorre dal momento in cui l’atto delegato del proprio gruppo di prodotto diventa applicabile. Prima di allora il DPP — e quindi la registrazione — resta volontario. Vedi la guida all’ESPR per le date attese gruppo per gruppo.
Cosa controlla la Commissione prima di rilasciare l’identificativo di registrazione?
In base alle informazioni pubblicate dalla Commissione, il sistema verifica la conformità semantica dei dati inviati, il corretto livello di granularità (modello, lotto o singolo articolo), la validità del codice doganale per i prodotti importati e il collegamento ai dati del passaporto ospitati altrove, prima di rilasciare un identificativo di registrazione univoco.
Da quando è attivo il Registro?
L’art. 13 dell’ESPR (Reg. UE 2024/1781) impone alla Commissione di istituirlo entro il 19 luglio 2026. Registro, ambiente di test e linee guida per gli operatori sono attivi dal 20 luglio 2026.
Come si inserisce MyLime in questo schema?
MyLime struttura già i dati del DPP in modo compatibile con l’architettura decentralizzata del Registro: identificativo univoco per prodotto, dati completi ospitati su infrastruttura MyLime, accesso via QR/NFC. L’invio diretto al Registro segue le tempistiche dell’atto delegato del tuo settore — parla con il team per capire cosa serve nel tuo caso specifico.

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